Microsoft, IBM e Lotus: piccola storia di una rivoluzione (parte prima)

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Erano gli anni Novanta. Te li ricordi?

IBM vs Microsoft, Microsoft vs Apple, Apple vs tutti. Sono stati anni di fermento.  E anni in cui, nelle aziende, ha iniziato a cambiare tutto. Il modo di lavorare, il modo di pensare.

Ma per raccontare questa storia dobbiamo fare un bel passo indietro, perché questa rivoluzione informatica  ha inizio molto tempo prima.

 

Dal primo pc alla nascita di Microsoft

Altair 8800USA 1975.

Al Model Instrumentation Telemetry Systems (MITS) viene realizzato Altair 8800, il primo personal computer della storia.

Gli appassionati di tecnologia non stanno nella pelle e iniziano ad affollare gli ingressi del MITS per accaparrarsi il loro kit di montaggio (così veniva venduto l’Altair): è proprio in questo contesto di fermento che,  il 5 marzo 1975, in un garage di Menlo Park, si forma l’Homebrew Computer Club, il club degli hackers di seconda generazione.

E guarda caso, nel circolo ci sono anche loro: Bill Gates, Steve Jobs, Stephen Wozniak, John Draper.

Ma torniamo al MITS. Bill Gates e l’ex compagno di college Paul Allen, tra le mura di quel garage, sfornano l’idea del secolo: l’Altair BASIC, un programma in grado di interpretare il linguaggio di programmazione BASIC rendendolo perfettamente compatibile con il computer del MITS.

I due propongono con successo il loro progetto, che sarà il vero trampolino di lancio della loro società: la Micro-Soft (esatto, con il trattino).

L’ascesa di quella che diventerà la Microsoft Corporation ha inizio: Gates e Allen continuano a lavorare su BASIC per renderlo vendibile anche ad altri distributori, tra numerose interferenze da parte del MITS che ne rivendica i diritti. Una battaglia legale dalla quale però Micro-Soft esce vincitrice.

E vogliamo soffermarci proprio su questo dettaglio: la scelta strategica di non legarsi a un unico distributore sarà fondamentale per il futuro di Microsoft e per la storia di Windows.

Furbizia e una buona dose di fortuna: un binomio vincente.

 

 

Il sodalizio Microsoft-IBM: l’era dei sistemi operativi

Sta di fatto che qui ha inizio la vera storia dei sistemi operativi. Il creatore di Microsoft capisce infatti che è questo il futuro e d’ora in avanti impiegherà le sue energie proprio sullo sviluppo di OS.

Di lì a poco, infatti, ecco che compare un altro grande protagonista della scena IT: IBM, l’azienda informatica più antica della storia, allora leader indiscussa della scena dell’hardware.

Certo, quando si parla di tecnologia essere i più “vecchi” non è necessariamente un punto a favore. Non vince chi è lì da più tempo, ma chi ha l’idea migliore. Ma di questo parleremo più avanti.

Nel 1980 IBM contatta Gates chiedendogli di realizzare un sistema operativo per i propri pc.

Gates non ci pensa due volte e accetta… pur non essendo ancora assolutamente pronto con  alcun prodotto! Ma il genio della Silicon Valley non si fa scoraggiare e acquista dalla Seattle Computer Products il Q-DOS (Quick and Dirty Operating System) un sistema operativo su cui costruirà il futuro MS-DOS.

Nel 1980 inizia quindi il sodalizio tra Micro-Soft e IBM.

 

Forse non tutti sanno che 

Come molti casi hanno dimostrato, per avere successo nel business non bastano solamente le buone idee. Microsoft ne è un esempio lampante. La partnership tra IBM e Microsoft fu il frutto del fallimento di una trattativa con un’altra società, la Digital Research Inc di Gary Kidall, padre del sistema operativo CP/M. La Big Blue era interessata all’acquisto di CP/M e fu proprio Gates a suggerire a IBM un incontro con Kidall. Al meeting, però, Kidall non si present  e la moglie si rifiutò di firmare un contratto di non divulgazione. L’accordo non andò a buon fine e Bill Gates non si fece sfuggire l’occasione: presentò il suo DOS a IBM.  

La svolta di Microsoft

Ma ecco che, ancora una volta, la furbizia del fondatore di Microsoft ha la meglio, su due fronti. Da un lato, fa in modo che la partnership non preveda nessuna clausola di esclusività. Dall’altro, si accorda per ricevere una commissione per ogni PC venduto da IBM.
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Una mossa che si rivela sin da subito vincente e che permette a Micro-Soft di crescere e affermare la propria presenza nel mercato: nel 1983  un terzo dei computer del mondo utilizza MS-DOS.

Microsoft mantiene la sua partnership con IBM e, al contempo, inizia la sua competizione con lei: Apple (vi sarebbe molto da parlare sul tema Bill Gates vs Steve Jobs ma, speriamo capiate, non è questo il momento).

L’ascesa di Microsoft e Apple coinciderà con l’altrettanto rapido declino di IBM, che nei primi anni Novanta incontrerà grosse difficoltà nello stare al passo con la concorrenza.

Ve lo racconteremo nel prossimo capitolo…

 

Continua la storia → 

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