SMTP, come funziona il postino elettronico

SMTP, cioè "Simple Mail Transfer Protocol".
Sembrano paroloni da ingegneria che però, anche se si tratta di nozioni di carattere tecnico, si possono comunque comprendere.
Per fare un esempio concreto, se paragoniamo un e-mail a una lettera, possiamo pensare al protocollo SMTP come se fosse il postino, colui che recapita il messaggio.

Grazie al protocollo SMTP esistono le e-mail e tutta la gestione elettronica della corrispondenza che ne deriva, con non pochi vantaggi per la gestione documentale di un azienda→ e la conservazione sostitutiva dei documenti→.
Pensate se ancora oggi tutta la corrispondenza viaggiasse tramite carta.

Proprio come una lettera cartacea che prima di arrivare in mano al postino deve fare alcuni passaggi tra magazzini e smistamenti, anche un'e-mail prima di arrivare a destinazione deve fare dei passaggi obbligati.
Questi vari passaggi li chiameremo istanze, ora vediamo meglio di cosa si tratta.

 

Cos'è il protocollo SMTP

SMTP quindi significa, traducendo, semplice protocollo per il trasferimento della posta, più o meno.
Funziona meglio in inglese vero?

È quindi un protocollo di rete, ecco svelato il primo mistero, ha a che fare con la rete, e contiene le regole per mettere in comunicazione correttamente un nodo con il resto della rete.

L'SMTP deve controllare se il destinatario finale del messaggio da recapitare esiste veramente, e nel caso prende prima in carico il messaggio da un server di posta per poi trasferirlo ad altro server.
Quando in una mail inseriamo i dati per l'invio (mittente,destinatario) il protocollo SMTP ne verifica la correttezza prima dell'invio e in caso di problemi ecco che vi ritorna un messaggio di errore.

Tutta questa procedura che sembra complicata, in realtà per l'utente è del tutto trasparente in quanto se ne occupa direttamente il nostro client di posta.

 

SMTP: la procedura in sintesi

  • Step 1:
    Io, inteso come utente, invio un e-mail, e il mio client SMTP carica il messaggio sul server di posta in uscita del mio provider configurato al momento della creazione della mail.
  • Step 2:
    Il server SMTP di posta in uscita si mette in contatto con il server DNS.
    DNS significa "Domain Name System" e serve a tradurre i nomi dei nodi della rete in indirizzi IP.
    In pratica traduce nomesito.com in, ad esempio, 192.168.xxx.xx, cioè il suo indirizzo univoco nella rete.
    Il DNS traduce quindi il nome del destinatario in un indirizzo IP, quello del suo server SMTP, cioè il "Mail Delivery Agent".
  • Punto 3:
    Il Mail Delivery Agent, o MDA, salva l'email in un area apposita.
  • Punto 4:
    L'utente destinatario scarica il messaggio attraverso uno dei due protocolli di posta in entrata:
    1-IMAP (messaggi gestiti sul server).
    2-POP3 (messaggi scaricati in locale).

 

Il protocollo SMTP e i suoi… svantaggi

L'SMTP, sebbene funzioni e svolga egregiamente il suo lavoro, ha due svantaggi.

Il primo consiste nel fatto che quando si invia una mail non sia ha nessuna conferma della sua effettiva spedizione con notifica. Potrebbe ritornare un messaggio di errore, come nel caso di casella piena del destinatario, ma in altri casi non si ha certezza di invio.

In secondo luogo, il mittente non è autenticabile e quindi il nome mittente non è mai certo.
Questo è uno dei motivi per cui il problema dello spam è dilagante e ancor più grave quello del phishing, dove attraverso il camuffamento del nome mittente traggono in inganno i destinatari.

Per fortuna, ad aiutare l'SMTP arriva l'ESMTP, l'Extended SMTP, con il quale è possibile aggiungere nuove funzioni di sicurezza come ad esempio l'autentificazione del mittente, la crittografia SSL dei messaggi e anche l'implementazione di messaggi di errore per mancata consegna della posta.

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